“Sono estremamente grata di averti conosciuto, grata di aver intrapreso un percorso con te, che con la tua sensibilità, calma e pazienza, mi hai accompagnato verso la scoperta di una me stessa più vicina alla propria essenza.”

1.      Che tematica avevi che ti ha spinta a contattarmi? L’avevi da molto tempo?
Da qualche anno ormai indossavo una corazza che avevo creato per proteggere la me stessa indifesa, impaurita e ferita. Corazza che allo stesso tempo però mi impediva di lasciare entrare l’amore, il quale era diventato sinonimo di sofferenza.
Sono arrivata ad un punto in cui ho realizzato che questa protezione stava diventando una “prigione”, dalla quale non ero più in grado di liberarmi. Mi sentivo come se fossi immersa nelle sabbie mobili fino al collo, senza possibilità di scampo. Avevo bisogno di riscoprire nuovamente la bellezza dell’amore, la bellezza di condividere l’amore con qualcuno.

2.      Come mi hai conosciuta?
Tramite Emanuela Caorsi e il suo canale Instagram.

3.      Quali sono state le tue impressioni dopo il primo/i primi incontri? 
Di pace, di speranza. Mi hai dato la sensazione che alla fine anche io sarei riuscita a liberarmi di quei fardelli che mi portavo dietro da tempo.

4.      Cosa è cambiato nella tua vita dopo il percorso con me?
Ho imparato a fare i patti con la mia vulnerabilità, vedendola non più come una debolezza. La paura che mi attanagliava alla sola idea di permettere ad un possibile partner di vedere la vera me stessa è sparita, lasciando il posto ad una rinata curiosità, speranza e maggior consapevolezza.
Col tempo, man mano che lavoravamo sui miei blocchi, sulle mie paure, sulle mie convinzioni negative, si sono presentate occasioni, situazioni che mi hanno aiutato ad ottenere maggior sicurezza. Come piccole spintarelle verso la mia guarigione.

5.      Come descriveresti, in breve, la tua esperienza con me?
Catartica, liberatoria. Dopo ogni incontro mi sentivo più leggera. Era incredibile come le paure, le ansie si dissipassero man mano che parlavo con te. Come tutto prendesse una dimensione diversa. 
Ogni incontro rinvigoriva la fede che sarei uscita dalla “fanghiglia” in cui mi ero ritrovata. Estremamente grata e fortunata di averti incontrato sul mio cammino.