Tutte le tragedie del mondo, sia individuali che collettive, provengono dalla mancanza di armonia. E l’armonia si ottiene nel modo migliore creando l’armonia nella propria vita Hazrat Inayat Khan

Hazrat Inayat Khan

La nostra capacità di ascoltarci e di ascoltare chi ci circonda, di comunicare, di esprimerci con sincerità e di far fluire la nostra creatività, viene regolata dal Quinto Chakra.

Quando il Quinto Chakra è particolarmente chiuso può subentrare timidezza, difficoltà e paura ad esprimere concetti e sentimenti, tendenza a fuggire ed evitare situazioni di socialità, ci si può sentire inadeguate e poco fiduciose delle proprie capacità.

Allo stesso modo un Quinto Chakra che lavora troppo può portare ad un bisogno eccessivo di parlare per “mantenere il controllo”, si sente il bisogno di essere sempre al centro dell’attenzione, e si è incapaci di ascoltare, questo può anche sfociare nella tendenza a manipolare e mentire.

Indagare sul funzionamento dei nostri Chakra è fondamentale per capire se stiamo “lavorando” nel modo giusto, un qualsiasi squilibrio di uno di questi importantissimi centri d’energia può influenzare notevolmente il nostro modo di essere, le nostre azioni, e il nostro rapporto con gli altri.

Il nome sanscrito del Quinto Chakra è “Visuddha”, che significa “purificazione”. Questo centro d’energia è localizzato nella regione del collo e delle spalle. L’elemento di Visuddha è l’etere, noto anche come spirito. Questo “quinto” elemento comprende tutte quelle vibrazioni ed emanazioni degli altri essere viventi, noi ne facciamo esperienza in modo quasi inconscio, sono come dei bisbigli esterni che arrivano al nostro essere. Più nello specifico a questo chakra viene associato il “suono”.

Pensate a quando conosciamo una persona nuova, in qualche modo possiamo dire fin da subito se ci piace o meno, perché le vibrazioni che emana ci arrivano e le sappiamo subito percepire. Così funziona anche nelle situazioni che viviamo, quante volte ci ritroviamo a vivere qualcosa e a provare o un disagio o magari una grande serenità? Ad un livello più profondo percepiamo le vibrazioni che emana quella particolare situazione o persona.

La funzione di Visuddha è quella di farci esprimere e comunicare il nostro pensiero e i nostri sentimenti, di ascoltare e comprendere, di essere creativi e quindi di riuscire a seguire le nostre intuizioni più profonde.

Visuddha è collegato alle corde vocali, alla bocca, alle orecchie e alla ghiandola della tiroide. Continui disturbi di uno di questi apparati (mal di gola, raucedine, tonsilliti, disturbi del linguaggio, della tiroide o dolori alle orecchie) possono indicare uno squilibrio del Quinto Chakra.

Ma come possiamo riequilibrare il Quinto Chakra?

È sicuramente molto importante rientrare in contatto con la nostra creatività, balliamo, cantiamo, dipingiamo, scriviamo… ma lasciamo che le nostre emozioni abbiano modo di fluire attraverso essa. Imparare a dar spazio ad emozioni, parole e sentimenti in questo modo, renderà più semplice lasciare che fluiscano con equilibrio anche nella relazione con gli altri.

Possiamo anche provare a praticare Ujjayi Pranayama.

Concentrati sulla gola, inspira ed espira profondamente attraverso il naso per 5-10 minuti. Allo stesso tempo contrai leggermente la gola in modo che il respiro suoni simile a quello di qualcuno che dorme profondamente. Ora dirigi la tua attenzione completamente al suono del respiro nella gola. Questo modo di respirare rilassa la mente e riequilibra le emozioni.

Un altro modo per mantenere aperto e bilanciato il quinto chakra può essere quello di utilizzare i cristalli ad esso associati, durante una meditazione. Appoggiamo la pietra scelta sulla zona della gola, mentre siamo sdraiati in posizione supina, e meditiamo per il tempo che riteniamo necessario.

Se ne sentiamo il bisogno chiamiamo al nostro fianco l’Arcangelo Sandalphon, soprattutto quando ci sentiamo preda dell’ego e della rabbia, e abbiamo bisogno di riportare calma ed armonia in noi. Lavorare sull’equilibrio del Quinto Chakra è molto importante per creare una relazione sana e sincera con noi stesse, con quello che proviamo e sentiamo, senza mai aver paura di provare sia le emozioni belle che quelle più brutte. Partiamo da noi, per poi costruire lo stesso nella relazioni della nostra vita.

Simboli e corrispondenze del Quinto Chakra

Nome Sanscrito: Visuddha
Significato: Purificazione
Elemento: Suono
Localizzazione: Gola
Funzione: Comunicazione, creatività
Stato interiore: Sintesi delle idee in simboli
Colore: Azzurro brillante
Verbo corrispondente: Io parlo
Pietra: Turchese, acquamarina e celestina
Arcangelo: Sandalphon

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