L’ amore è il rapporto naturale tra le cose sane e viventi. Ci basta credere che sia sempre intorno a noi e in tutte le cose, per trovarlo in noi stessi Anodea Judith

La nostra capacità di amare, amarci, stabilire relazioni sane e durature, provare compassione ed empatia per ogni essere vivente, prenderci cura di noi stesse e degli altri, sono tutte funzioni che vengono regolate dal nostro Quarto Chakra.

Provare sfiducia nell’amore, dubitare di qualsiasi sentimento, avere difficoltà nel stabilire rapporti duraturi, sia d’amore che di amicizia, allontanare ogni possibile manifestazione d’affetto, o al contrario, ricercare ossessivamente affetto, bisogno di riconoscimento… sono tutti indizi di un possibile disequilibrio del Quarto Chakra.

Indagare sul funzionamento dei nostri Chakra è fondamentale per capire se stiamo “lavorando” nel modo giusto, un qualsiasi squilibrio di uno di questi importantissimi centri d’energia, può influenzare notevolmente il nostro modo di essere, le nostre azioni, e il nostro rapporto con gli altri.

Il nome sanscrito del Quarto Chakra è “Anahata”, che viene tradotto con il significato di “non colpito”. Questo centro d’energia è localizzato nella regione del cuore, il centro di ogni cosa. L’elemento di Anahata è l’Aria, associata alle cose lievi e spirituali, rappresenta la libertà, la dolcezza, l’apertura.

La funzione di Anahata è quella di farci sperimentare l’amore, un amore molto diverso da quello di cui abbiamo parlato per il Secondo Chakra, quel tipo di amore è più orientato verso una passione, e solitamente un “oggetto”. Nel Quarto Chakra, l’amore è vissuto come uno stato dell’essere, che viene irradiato all’esterno e avvolge ogni cosa di amore e compassione. È un amore privo di necessità, ma pieno di pace e armonia.

Anahata è collegato al plesso solare e governa il cuore, i polmoni e il timo. Non a caso patologie cardiache, polmonari, asma, disturbi della pressione, sono tutti sintomi di un Quarto Chakra non in equilibrio.

Ma come possiamo riequilibrare il Quarto Chakra?

Il respiro, in quanto correlato all’elemento Aria, è una delle chiavi primarie per l’apertura di Anahata. Dedicate un po’ di tempo alla respirazione, sedete in una posizione comoda e iniziate ad osservare il vostro respiro, rendetelo sempre più profondo e completo. Iniziate respirando nel ventre, poi nel petto e infine nelle spalle e nella gola. Espirate, capovolgete l’ordine e ripetete.

Un altro modo per mantenere aperto e bilanciato il quarto chakra può essere quello di utilizzare i cristalli ad esso associati, durante una meditazione. Appoggiamo la pietra scelta sulla zona del cuore, mentre siamo sdraiati in posizione supina, e meditiamo per il tempo che riteniamo necessario.

Se ne sentiamo il bisogno chiamiamo al nostro fianco l’Arcangelo Raffaele, la sua missione primaria è quella di guarire il cuore degli esseri umani. Immaginiamoci avvolte in una bellissima luce verde smeraldo, e lasciamo che lui ci guarisca su tutti i livelli con la sua potente e amorevole energia. Ringraziamolo sempre per il suo prezioso aiuto.

Lavorare sull’equilibrio del Quarto Chakra è importantissimo, ricordiamoci sempre di vivere nell’amore, offriamo a noi stesse e a chi ci circonda amore incondizionato, tramite complimenti, affetto fisico, empatia… in questo modo invitiamo l’Universo a diffondere quest’energia intorno a noi.

Simboli e corrispondenze del Quarto Chakra

Nome Sanscrito: Anahata
Significato: Non colpito
Elemento: Aria
Localizzazione: Cuore
Funzione: Amore
Stato interiore: Compassione, amore
Colore: Verde
Verbo corrispondente: Io amo
Pietra: Smeraldo, tormalina, giada, quarzo rosa
Arcangelo: Raffaele

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