Se sei qui te lo sarai chiesto molte volte: com’è possibile che io attiri sempre lo stesso tipo di uomo, che puntualmente si rivela sbagliato per me? Questa è una delle classiche domande che mi sento fare dalle donne che si ritrovano per l’ennesima volta a raccogliere i cocci del proprio cuore spezzato.
Quando credi di aver spezzato un circolo vizioso di relazioni tossiche e sei pronta per un nuovo inizio ti entusiasmi, conosci qualcuno e più il tempo passa più la relazione si rivela con le stesse caratteristiche che hanno rovinato i rapporti passati. No, non sei sfortunata. No, il mondo non ce l’ha con te e soprattutto no, non sei sbagliata.
Ti racconto come affrontare questa tematica spinosa perché ha funzionato con me e con le donne che ho aiutato nel cambiare punto di vista su questo problema.
Il tuo atteggiamento mentale fa la differenza
Sembra assurdo ma più abbiamo paura di incontrare l’uomo sbagliato o di restare sole più mettiamo in atto una serie di atteggiamenti mentali e di comportamenti che ci portano fuori strada e ci fanno finire proprio nelle braccia sbagliate.
La mancanza di una salda autostima, di amore e rispetto per noi stesse ci porta ad essere bisognose e dipendenti affettive, facendoci credere di aver bisogno di qualcun altro per stare bene. Tutto parte da un desiderio profondo e autentico di sentirsi amate.
Più è forte questo bisogno e meno stiamo a guardare i particolari e non riflettiamo: veniamo attratte da qualcuno e ci facciamo letteralmente trasportare esclusivamente dalle emozioni.
Ma perché succede questo?
Parlami del rapporto con tuo padre e ti dirò che uomo cerchi
Tutto torna alle radici, facciamolo con una metafora. Quando nasciamo abbiamo un dipinto in testa, dipinto che raffigura il nostro uomo ideale. Il primo rapporto con il sesso opposto avviene attraverso nostro padre, acquisiamo da lui certi aspetti e senza rendercene conto ridipingiamo il nostro uomo ideale anche in base alle impressioni su nostro padre. Qualche colore si sfuma, qualche lineamento si addolcisce o indurisce a seconda del caso…
Così cresciamo, e iniziamo a vivere le nostre relazioni in due modi: o con l’immagine del padre ben chiara in mente come obiettivo, oppure con quella del suo opposto. È inevitabile, noi creiamo agganci emotivi con nostro padre, per un certo periodo d’età può essere il nostro eroe – o il nostro anti-eroe. Se da bambine, per esempio, credevamo che nostro padre non ci amasse, cercheremo uomini che non ci amano perché non pensiamo di esserne meritevoli.
Possiamo avere una ferita verso il padre che non è mai stata guarita, oppure tendiamo a riprodurre quella determinata situazione perché la nostra anima vorrebbe guarire ma non riesce. Altre volte ancora siamo così innamorate di nostro padre che non troviamo mai nessun uomo che sia alla sua altezza.
Se abbiamo avuto un padre superficiale saremo affascinate da uomini superficiali, e via dicendo. In generale, sappiamo che dobbiamo partire da lì: se troviamo uomini sbagliati per noi è perché teniamo il dipinto di nostro padre come guida e utopico obiettivo.
Grazie al percorso di crescita non andiamo più a soddisfare quei bisogni, diventiamo integre, complete e togliamo lo strato aggiunto in base all’immagine di nostro padre, così torniamo finalmente all’immagine originale. Per andare nella giusta direzione dobbiamo iniziare dal bicchiere mezzo pieno, e non dalla sete d’amore.
E tu, continui ad attirare uomini sbagliati? Ti sei ritrovata nella descrizione?
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