Quante volte durante l’arco della giornata ci capita di pensarlo? Quanto vorremmo fare una passeggiata, trovare un’oretta da dedicare allo sport, a un hobby che ci appassiona, a sperimentare qualcosa di nuovo, o perché no, semplicemente stare sedute sul divano a leggere un bel libro?

Ci alziamo al mattino e abbiamo già la mente invasa da tutte le cose che dovremmo fare nella giornata, e da tutto quello che non dobbiamo dimenticare… la spesa, la pulizia, prendere i bambini a scuola, aiutarli con i compiti, la visita dal medico, i nonni… la lista potrebbe andare avanti ancora qualche riga.

Questa routine che ci siamo create si ripete ogni giorno. Finché una sera trovi 5 minuti per rilassarti e pensi “Ma dove sono io in tutto questo? Cos’ho fatto per me oggi?”. La risposta molto probabilmente sarà “nulla”, ma continueremo comunque a perseverare su quella strada… utilizzando la scusa “Non ho tempo, non posso fare altrimenti, se non ci penso io, non ci pensa nessuno.

Ma è davvero così? O è una resistenza inconsapevole a cui ormai siamo abituate?

Crediamo profondamente che sia nostro dovere occuparci di tutto, tenendo tutto sotto controllo, senza mai pensare che qualche alternativa l’abbiamo. Continuare su questa strada ci fa arrivare stremate alla sera, nervose e qualche volta con la sensazione di non aver comunque concluso nulla. Come mai? Perché non abbiamo dedicato 5 minuti alla persona più importante della nostra vita… noi stesse.

La convinzione di non avere tempo è davvero ben radicata in noi, ma com’è che alcune persone riescono in qualche modo a ritagliarsi uno spazio per se stesse e noi no?

Il tempo c’è, pensiamo solo a quanto ne spendiamo a lamentarci che non ne abbiamo! 5 minuti? 10? Ecco, 10 minuti in cui potremmo leggere un capitolo di un libro o fare una breve passeggiata. Proviamo a riflettere su tutto quel tempo che pensiamo di usare, ma in che in realtà occupiamo con cose inutili.

Dietro il “non ho tempo” si può nascondere molto di più: pigrizia, paura di prendere in mano la propria vita e mettersi finalmente in primo piano, cambiando e trasformando quello che non ci piace. Questo non significa essere egoiste e dimenticarsi degli altri e dei loro bisogni, ma volerci bene e insegnare a chi ci circonda a farlo.

Questa frase che ripetiamo continuamente nella nostra testa, diventa qualcosa dietro cui nascondersi. Proviamo a cambiarla, a dire piuttosto “In questo momento non è una priorità” oppure “Ho paura di fare qualcosa di diverso, di mettermi alla prova.” Essere sincere con noi stesse, è un grande passo in avanti… ci rende consapevoli che tutto quello che non abbiamo fatto finora, lo possiamo fare, se solo lo vogliamo davvero.

Prenditi 10 minuti e prova a rispondere sinceramente a queste domande:

  • Quante ore al giorno guardi la televisione?
  • Quante volte navighi su internet, Facebook, Instagram per il gusto di trovare qualcosa di divertente?
  • Dormi qualche ora in più del dovuto?
  • Fai conversazioni che sono poco più che delle chiacchiere?
  • In generale, quanto tempo dedichi a cose che sono poco utili al tuo miglioramento?

Hai ricavato un po’ di tempo da usare per qualcosa di diverso?

Ora scrivi su un foglio tutte le cose per cui dici di non avere tempo. Soffermati su ognuna di esse, pensa se davvero le vorresti introdurre nella tua vita, pensa a come ti sentiresti sapendo di poterle fare o mentre le fai. Magari la metà delle cose che hai scritto non ti emoziona neanche, ma nella lista trovi quelle 2 cose che per te sarebbero essenziali. Parti da quelle.

E poi… Hai mai pensato alla qualità del tempo che dedichi agli altri?

Se il nostro umore non è positivo, il tempo che passeremo con le persone che amiamo, sarà “contaminato” dalla nostra insoddisfazione. Concederci tempo, amore, cure, non giova solo al nostro benessere, ma anche a quello di chi ci circonda. Nel momento in cui dedichi tempo alla tua famiglia, ai tuoi amici, sei davvero lì con loro, presente in quell’istante.

Un’altra cosa importante di cui possiamo usufruire è l’aiuto degli altri. Le persone che ci stanno intorno, se ci amano davvero, capiranno se abbiamo bisogno di staccare e dedicarci a noi stesse, e saranno ben felici di fare qualcosa per venirci incontro. Per una sera chiederemo a nostro marito di mettere via i piatti, così da poter usare 15 minuti per fare un bagno o meditare, ad esempio. Oppure troveremo qualcuno che 2/3 volte a settimana vada a prendere i nostri bambini a scuola e li aiuti nei compiti, e noi potremo andare un’ora in palestra o a fare un corso che da tempo ci stuzzica, e torneremo a casa felici di aver investito del tempo nella nostra salute e nella nostra crescita, pronte a dedicare del tempo prezioso e di qualità alla nostra famiglia.

Non c’è vergogna nel chiedere aiuto agli altri, nel delegare alcuni compiti che possono essere tranquillamente svolti da un’altra persona.

Alla fine della giornata non andremo più a letto stanche e insoddisfatte, ma saremo finalmente felici di aver messo allo stesso livello la nostra felicità e quella degli altri.

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