“L’emozione ha sempre le sue radici nell’inconscio e si manifesta nel corpo” – Irene Claremont De Castillejo

Essere capaci di emozionarci, provare sentimenti, provare piacere e desiderio, vivere con passione ed empatia, sono tutte cose che vengono regolate e spiegate dal nostro Secondo Chakra.

Vi capita mai di avere difficoltà nell’esprimere le vostre emozioni, o trovare complicato creare complicità con il vostro partner, o magari vi private di piccoli piaceri quotidiani o di hobby/passioni che avete nella vita? Tutto questo può essere “sintomo” di uno squilibrio a livello del Secondo Chakra.

Indagare sul funzionamento dei nostri Chakra è fondamentale per capire se stiamo “lavorando” nel modo giusto, un qualsiasi squilibrio di uno di questi importantissimi centri d’energia, può influenzare notevolmente il nostro modo di essere, le nostre azioni, e il nostro rapporto con gli altri.

Il nome sanscrito del Secondo Chakra è “Swadhisthana”, tradotto come “la propria dimora”. Questo centro d’energia è localizzato nella parte inferiore dell’addome, tra l’ombelico e i genitali: corrisponde al plesso sacrale che si aggancia al nervo sciatico, il centro di movimento per il corpo. Definito come la “sede della vita”, e centro della sessualità, della spontaneità, delle emozioni, delle sensazioni, del piacere, del movimento e dell’affetto.

Il Secondo Chakra è connesso all’elemento dell’Acqua, l’origine di ogni forma di vita. Il suo compito, proprio come quello dell’Acqua, è aiutarci a lasciar andare e a far fluire la vita, creare movimento e cambiamento. Quando Swadhisthana è in disequilibrio ne risentiamo a livello emotivo: potremmo sentirci in balia di sentimenti negativi (rabbia, gelosia, apatia, senso di colpa, rapporti superficiali con gli altri), provare vergogna del nostro corpo e della nostra sessualità, rifiutarci e, all’estremo opposto, sentire il bisogno di metterci eccessivamente in mostra. Sul piano fisico invece, potremmo dover far fronte a problemi uterini, renali, rigidità della parte inferiore della schiena,  difficoltà mestruali o disfunzioni sessuali.

Ma come possiamo riequilibrare il Secondo Chakra?

Il piacere ci viene spesso descritto come qualcosa di tentatore, da “nascondere e celare”, reprimiamo i naturali impulsi fisici ed emotivi, ce ne vergogniamo. A volte non ci concediamo neppure il semplice piacere di 10 minuti di sonno in più, di un piatto più goloso del solito, o di uno sfizio che vorremmo toglierci. Iniziamo a reintrodurre questi piccoli piaceri quotidiani, non priviamoci della sensazione di benessere che potrebbero portarci e non sentiamoci in colpa nel scegliere di dedicarci maggior attenzione.

Sapete che Swadhisthana è anche collegato alla Luna? Pensate alla potenza e all’influsso che la Luna ha sulle maree, allo stesso modo, il Secondo Chakra, attraverso i nostri desideri e le nostre passioni può muovere moltissima energia. Esporsi al chiaro di Luna, magari vicino ad una superficie d’acqua, può aiutare a riequilibrare questo centro d’energia. Concediamoci anche delle belle nuotate, in mare o in piscina, ci aiuteranno a ripulirci e purificarci.

Ricordiamoci anche di rispettare e amare il nostro corpo, entriamo in contatto con le nostre emozioni, cerchiamo di capire se ne stiamo reprimendo o nascondendo qualcuna, e impegniamoci ad elaborarle ed affrontarle. Aiutiamoci parlandone, scrivendone, o utilizziamo la musica, l’arte, lo yoga e la meditazione… Sperimentiamo e troviamo quello che funziona meglio per ognuna di noi.

Anche gli oli essenziali possono facilitare questo processo: un bagno caldo con 1 goccia di olio essenziale di arancio amaro, 1 goccia di mirra e 1 di sandalo, aiuterà il rilassamento e il riequilibrio di Swadhisthana.

Se dovessimo sentire il bisogno di una guida possiamo chiedere aiuto all’Arcangelo Gabriele, è lui ad essere collegato al Secondo Chakra. Ci aiuterà a risvegliare il nostro bambino interiore, curare le sue ferite, a riscoprire la bellezza di emozioni e sentimenti, a trovare il tempo per dedicarci piccoli piaceri, e se lo vogliamo, a ritrovare un po’ di creatività. Riportare l’armonia nel Secondo Chakra ci renderà entusiaste e profondamente felici della vita che stiamo conducendo, ci ritroveremo ad esprimere i nostri sentimenti in modo spontaneo e immediato. Vivremo con tranquillità il piacere del rapporto con l’altro e saremo in grado di prenderci cura di noi stesse e di chi ci circonda.

Simboli e corrispondenze del Secondo Chakra
Nome Sanscrito: Swadhisthana
Significato: Dolcezza
Elemento: Acqua
Localizzazione: Parte inferiore dell’addome, plesso sacrale
Funzione: Desiderio, piacere, sessualità, procreazione
Stato interiore: Emozioni
Colore: Arancione
Verbo corrispondente: Io sento
Pietra: Corniola, corallo, lunaria
Arcangelo: Gabriele

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